Tradizione e superstizione

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Regola del 5
La tradizione vuole che la sposa porti con se il giorno del matrimonio 5 cose:
1- una cosa prestata: ad indicare l 'affetto delle persone care che rimangono vicine in questo passaggio dal vecchio al nuovo.
2- una cosa regalata: a ricordare il bene delle persone care.
3- una cosa blu: anticamente il colore blu era il colore che simboleggiava la purezza ed era il colore dell' abito della sposa.
4- una cosa vecchia: che simboleggia la vita che si lascia alle spalle e l'importanza del passato che non deve essere dimenticato nella transizione verso la nuova.
-5 una cosa nuova: che simboleggia la nuova vita che sta per iniziare, indica tutti i nuovi traguardi e le novità che porterà con sé.

Le Fedi
Risale all'epoca degli antichi Egizi l'usanza di portare la fede all'anulare sinistro, credevano di aver individuato una vena che, partendo dall'anulare sinistro, arrivasse fino al cuore: lungo questa vena pensavano che corressero i sentimenti.
"Legare" l'anulare significava quindi garantirsi la fedeltà.
Per incoronare e sigillare l 'unione tra gli sposi gli antichi Romani si scambiavano anelli di ferro, per l'antica legge ebraica le fedi avevano ancor più importanza, infatti ritenevano che solo lo scambio di questi anelli fosse sufficiente a rendere legale il matrimonio.
Nel Medioevo, quando non aveva ancora preso totalmente piede lo scambio degli anelli, la "fede" era di grande fattura e di pari preziosità, spesso lo sposo inanellava la sposa con tre anelli.
In alcune regioni d'Italia è anche chiamata "vera", termine veneto-slavo, che significa fedeltà, all'interno si è soliti incidere la data del matrimonio ed il nome della Sposa in quella di lui ed il nome dello Sposo in quella di lei.
La tradizione vuole che sia lo Sposo a pagarle ed a conservarle fino al momento dello scambio, ma spesso sono i testimoni a regalarle.
Saranno poi i pagetti a portarle sull'altare per la benedizione.
Le fedi più indossate sono la "francesina", la classica oppure la piatta.
Chi preferisce qualcosa meno tradizionale può optare per un modello incrociato a più cerchi, oppure può scegliere la vera con un piccolo diamante, o addirittura con una serie di diamanti.

L'abito da sposa
La tradizione dell'abito bianco per la sposa risale all'Ottocento e rappresenta verginità e purezza.
Le spose romane erano avvolte invece da veli gialli e arancione.
Le donne cinesi vestivano in rosso. Rosso è ancora oggi il colore nuziale delle spose indiane.
Le spose longobarde vestivano solo una tunica nera.
Le spose bizantine delle classi più ricche indossavano vesti di seta rossa con ricami in oro e pietre preziose. Nel Medio Evo e nel Rinascimento gli abiti nuziali erano molto colorati, così da essere indossati anche in seguito, durante le feste. Il colore più usato, in ogni modo, era il rosso, perché si riteneva che propiziasse le nascite.
Oggi oltre al colore bianco si predilige il beige.

Il Velo nuziale
Ai tempi dei romani i matrimoni erano spesso concordati tra famiglie per motivi politici o di interesse, senza che i due sposi si incontrassero mai prima del giorno del matrimonio.
La sposa si copriva quindi il volto fino alla fine della cerimonia per evitare che lo sposo, scorgendo il suo reale aspetto, interrompesse il rito nuziale.
E' tradizione in alcune regioni, tramandare di generazione in generazione il velo per il giorno delle nozze.

I Confetti

Per tradizione, nell'antichità venivano confezionati in preziosi sacchetti di tulle, oggi in pizzo, per il giorno del matrimonio, devono essere rigorosamente di colore bianco e sempre in numero dispari di solito cinque. La tradizione prevede che la coppia di sposi giri tra i tavoli dopo il taglio della torta. Lo sposo reggerà un vassoio d'argento con i confetti e la sposa li servirà agli invitati con un cucchiaio anch'esso in argento sempre in numero dispari.

La dote
Secondo la tradizione lo sposo, per tutto il primo anno di matrimonio non doveva sostenere spese per l'abbigliamento della moglie e quindi la famiglia di lei forniva gli abiti, biancheria e accessori.

Bomboniere
La tradizione le vuole classiche realizzate in cristallo, argento, limoges e soprattutto uguali per tutti, non esistono parenti e amici meno importanti di altri.

Il Riso
Il riso ai tempi dei pagani veniva gettato sugli sposi per simboleggiare una pioggia di fertilità.

Bouquet
Il bouquet è secondo la tradizione, l'ultimo omaggio dello sposo per la sposa e chiude il ciclo del fidanzamento. L'usanza vuole che lo sposo lo faccia recapitare al mattino a casa della sposa anche se in realtà è la sposa stessa a sceglierlo in quanto deve armonizzare con il suo abito. In alcuni paesi è addirittura la suocera a regalarlo. Alla fine del ricevimento sarà lanciato a caso tra tutte le ragazze nubili: chi riuscirà ad afferrarlo dovrebbe sposarsi entro l'anno.

Le Damigelle della Sposa
Gli antichi egizi, credevano che gli spiriti cattivi si radunassero il giorno delle nozze nel luogo del matrimonio per rovinare la buona e lieta atmosfera. Per questo motivo, le amiche della sposa vestivano con abiti lussuosi e seguivano la sposa per confondere gli spiriti maligni, che non potendo riconoscere la sposa non potevano augurale sfortune e nefasti.

Luna di miele
Gli sposini dell'antica Roma, per riprendere le forze dopo la lunga giornata, erano soliti mangiare del miele per tutta la durata di " una luna " dopo il matrimonio,. da qui l'origine del detto "luna di miele" ad indicare i primi, dolci momenti della vita di coppia.

Ed altro ancora

La tradizione di sollevare tra le braccia la sposa e solcare la soglia della nuova casa risale all'antica Roma:
facevano così per evitare che inciampasse, presagio infausto, perché significava che le divinità non la volevano accogliere.

La tradizione vuole che gli sposi non si vedano e si parlino prima della cerimonia nuziale.

Il fiore d'arancio simboleggia purezza e verginità. La tradizione vuole che il fidanzato ne regali un mazzetto, legato con un nastrino bianco, alla futura Moglie.

Ai tempi delle corti secondo la tradizione l'uomo rapiva la sua preferita e scappava in groppa al suo cavallo cingendola con braccio sinistro, mentre con il destro guidava il suo destriero lontano dal villaggio.

In alcuni paesi per tradizione, la sera precedente al matrimonio lo sposo organizza una serenata sotto la finestra della futura sposa. Lo accompagnano parenti e amici e naturalmente un musicista con il violino, la chitarra o la fisarmonica. A fine serenata un ricco buffet per tutti in segno di ringraziamento viene offerto dai genitori della sposa.

Superstizione
Intorno all'argomento "matrimonio" esistono alcune piccole superstizioni. C'è chi non ci crede e chi pur dichiarando di non crederci le rispetta meticolosamente in ogni piccolo dettaglio. Che ci crediate o no, ve le proponiamo perché alcune sono davvero particolari.

Di Venere e di Marte ne' si sposa ne' si parte. Perché proprio il martedì e il venerdì? Il martedì appartiene a Marte che è il Dio della guerra, mentre il venerdì secondo la cabala è il giorno in cui furono creati gli spiriti maligni. Ma in Norvegia il maggior numero di matrimoni si celebra proprio il venerdì giorno romantico per eccellenza perché sotto la protezione di venere, dea dell'amore e dell' armonia, quindi ….un giorno vale l'altro …..

Sposa bagnata sposa fortunata. Puo' sembrare un modo per consolare gli sposi che hanno scelto una giornata senza sole, ma anche in questo caso esiste una spiegazione. La pioggia simboleggia la fortuna e l 'abbondanza che cadono generose sugli sposi.

Un'usanza popolare molto seguita è quella che vieta di mostrare l'abito da sposa al futuro marito o quella di guardarsi allo specchio con il vestito da sposa il giorno del matrimonio. Se non potete farne a meno toglievi almeno una scarpa, un orecchino o un guanto, dicono che aiuti ad allontanare la negatività.

Assolutamente vietato vedere lo sposo dopo la mezzanotte.

Indossate un bijoux con un'acquamarina, questa pietra assicura fedeltà ed un matrimonio felice.

Il velo indossato dalla sposa, se donato da una sposa felice, è considerato più fortunato .

Il diamante, portato all'anulare o al polso sinistro, conserva l'affetto coniugale, l'importante è che sia stato ricevuto in dono.

In chiesa attenzione alle fedi! Non fatele cadere, se dovessero cadere andranno raccolte solo da chi celebra il rito. Peggio sarebbe smarrirle o dimenticarle, trascuratezze che indicano poca voglia di compiere il grande passo.

La maggior parte di noi pensa che l'usanza di suonare il clacson delle auto del "corteo nuziale" serva ad attrarre l'attenzione del passaggio degli sposi, ma non è cosi infatti, il suono del clacson deriva dalla convinzione che cosi facendo si mettono in fuga gli spiriti cattivi.

Il lancio del riso all'uscita degli sposi dalla chiesa è considerato un augurio di ricchezza e gioia. In alcuni paesi è accompagnato da monete e confetti.

Il letto degli sposi viene preparato la sera prima del matrimonio da due ragazze nubili in segno di purezza.

Infine il classico lancio del bouquet a fine cerimonia. La sposa con le spalle rivolte verso un gruppo di amiche presenti alla cerimonia lancia il suo bouquet. Per la ragazza che riesce ad afferrarlo, rappresenta l'augurio che possa ricevere presto una richiesta di matrimonio. Infatti in antichità i fiori usati erano fiori d'arancio che oltre a significare abbondanza, felicità e prosperità, significavano anche una richiesta di matrimonio.
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